Foto Mottarone

Mottarone

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Mottarone
A cura di Luigi Morandi

MottaroneProcedendo sulla strada che lascia a valle le magnifiche ville dell’alpino, si sale per la strada privata, gravata ancora oggi di pedaggio, in vetta al Mottarone, con i suoi 1491 metri d ’altitudine.
Sulle origini del nome si è portati a pensare ad una contrazione di MOTTA ROTONDA, che ben si addice alle forme arrotondate dei colli che formano questa montagna. Un tempo questo era anche conosciuto come Mergozzolo (che separa il Verbano dal Cusio). Dalla sua sommità lo sguardo si perde in un giro d’orizzonte famoso che spazia dal Monte Rosa ai rilievi della Svizzera al Monviso e più giù ai laghi del Varesotto, fino al piano Lombardo dove in giornate particolarmente terse si veda la Madonnina del Duomo di Milano.

Reperti archeologici, presso la vetta, sono stati attribuiti al periodo longobardo, una lancia, un’ascia e un morso di cavallo.
Nel 1901 sulla vetta fu costruita una grossa croce, abbattuta da un fulmine, nel 1951 fu ricostruita e l’accensione della lampada, via etere, fu fatta dal pontefice PIO XII.

Nel 1911 fu inaugurato il trenino a cremagliera che saliva da Stresa, aveva una giusta andatura che dava la possibilità di godere al massimo degli scenari che dal suo percorso cambiavano salendo sui colli e sui vasti pascoli del Mottarone. Smantellato nel 1963, è stato sostituito da un mezzo sicuramente meno poetico, come la funivia, indubbiamente più veloce.Mottarone
Quando i Borromeo ottennero il vergante, acquistarono dai comuni vaste estensioni di terreno, in pratica tutto il versante orientale, in altre parole dall’Alpino fino all’incrocio con la strada provinciale che sale da Armeno.
Su questi immensi pascoli, il conte Carlo Borromeo fece costruire nel 1680 un oratorio per gli alpigiani, che allevavano bovini e caprini a mezzadria per la casa Borromeo.

Nelle carte di Levo, tale oratorio, che n’ebbe la giurisdizione spirituale, è un po’ intricata la sua dedicazione, in ogni modo, forse per il riferimento ad un dipinto sulla pala d’altare (anno 1682) lo consideriamo dedicato a Santa Eurosia. La chiesetta era meta di pellegrini provenienti dall’estero, soprattutto inglesi che frequentavano, ospiti, le ville dell’alpino, e che trovavano negli alpeggi vicini ristoro e conforto nella salita alla vetta del Mottarone.
Nel 1884 I Fratelli Guglielmina d’Alagna Sesia, vi costruirono un Grande albergo Mottarone che ospitò, tra gli altri, la famiglia Reale; nel 1943 un grandissimo incendio lo distrusse causando la morte di 4 persone.

Oratorio di Sant'Eurosia 2002/2003
Lo stesso ormai in condizioni pessime è stato in sostanza inghiottita dall’intricato groviglio di rovi e piante.
Mottarone

Nel 1932 su commissione della casa ducale D’Aosta e del senatore Agnelli fu costruita la chiesa dedicata alla "Madonna della Neve"
anch’essa sotto la giurisdizione spirituale di Levo, per i numerosi turisti che affollavano il mottarone era certamente fuori mano il piccolo oratorio di S. Eurosia.
Altri alberghi furono costruiti in luogo di quello bruciato, e i pendii furono attrezzati per gli sport invernali.
La vetta, vicino alla croce, è diventata una selva di ripetitori e d’antenne, con buona pace di chi sale ancora per godersi uno spettacolo unico al mondo per varietà di paesaggi.
Nel 1948 i Borromeo, aprirono la strada privata, incrementando notevolmente l'afflusso turistico, in qualsiasi periodo dell’anno di quest’altro borgo del comune Stresa.