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I Giardini Borromeo dell'Isola Bella

Visita Palazzo e Giardini Borromeo
Tel. 0323.30556 - Fax 0323.30046
Per raggiungere l'isola:
Navigazione Lago Maggiore - Motoscafisti

  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   www.borromeoturismo.it

Nel 1632 il Conte Vitaliano Borromeo iniziò la costruzione del monumentale palazzo barocco e della maestosa scenografia dei giardini che diedero fama all'Isola e che ancor oggi documentano gli splendori di un'epoca.
La dimora dei Borromeo offre ai visitatori un ambiente elegante e sontuoso che conserva inestimabili opere d'arte: arazzi, mobili,statue, dipinti, stucchi ma anche le curiose grotte a mosaico,luogo di frescura e di diletto. Terminata la visita al Palazzo, si accede ai giardini per una piacevole passeggiata. Questo singolare monumento fiorito sviluppato a terrazze ornate e sovrapposte, è un classico e inimitabile esempio di "giardino all'italiana" seicentesco. Fra piante esotiche e rare, la spettacolare fioritura è progettata per offrire colori e profumi da marzo a ottobre.
Tipico giardino all’italiana composto da ricchi specchi d’acqua e aiuole opportunamente distribuite a formare geometrie che armonizzano i colori delle numerose specie floreali, grazie all’intervento dell’uomo che ha modificato la natura secondo una visione prospettica ed inserito in essa costruzioni ornamentali. Il progetto originario dei Borromeo prevedeva la costruzione di un giardino su dieci terrazze rette da rispettive balaustre, adorno di statue ottocentesche e da una successione d’arcate cui si alternano torrette poligonali, un palazzo stile barocco ed un porto.
Il complesso avrebbe dovuto avere la forma di una nave che rappresentasse le glorie della famiglia Borromeo. In realtà l’opera è rimasta incompiuta e, vista da lontano, la costruzione appare come una torta su diversi piani che ha però conservato nel corso degli anni la sua spettacolarità L’assetto dei giardini è leggermente mutato col tempo poichè laddove esistevano inizialmente superfici erbose (per esigenze di verosimiglianza) sono ora cresciuti alberi rigogliosi.
I piccoli corridoi che corrono intorno al palazzo conducono ai cortili interni quali il Cortile di Diana o il Teatro d’Ercole, adornati di molteplici statue inserite in nicchie disposte all’ uopo.
Tra di essi spicca il giardino d’Amore, luogo dei romantici incontri tra Napoleone e Giuseppina Bonaparte nel lontano 1797.
I giardini vengono poi ulteriormente abbelliti dalle numerose specie botaniche che vanno dai gelsomini agli aranci ed ai melograni, nonchè dalle orchidee, ai rododendri, alle azalee e alle camelie.
Isola Bella quindi non solo perchè prese il nome da Isabella d’Adda, moglie del conte Carlo III Borromeo, ma anche grazie agli sfarzosi giardini disposti sulle dieci terrazze più famose del Golfo Borromeo.